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martedì 22 novembre 2011

Paolo Maldini divorzia da Adriana Fossa

La coppia sarebbe in crisi

Le voci insistenti di una crisi di coppia non viene smentita e sembra che i due intanto vivano separati


Aria di crisi tra Paolo Maldini e Adriana Fossa: la storica coppia sembra infatti che sia giunta al capolinea e che siano sempre più vicini al divorzio.

Una delle storie d’amore più durature tra  un calciatore e una modella  sembra attraversare una profonda crisi tanto che si incomincia anche a parlare di divorzio imminente: si tratta di voci che però non hanno ancora ricevuto la pronta smentita che arriva in questi casi e proprio questo dettaglio fa pensare che la crisi sia sia reale!

A dar via alle voci di una imminente rottura tra Paolo Maldini e Adriana Fossa ci sarebbe il fatto che i due hanno scelto due case diverse:  l’ex giocatore del Milan avrebbe infatti affittato un appartamento a Milano in zona Magenta mentre la moglie Adriana Fossa con i loro due figli Daniel e Christian sarebbe stata avvistata sempre a Milano ma in zona Fiera.

Paolo Maldini non sta rinunciando ad accompagnare i suoi due figli agli allenamenti di calcio, ma è chiaro che l’assenza di una smentita ufficiale lascia pensare e temere che ormai per la coppia non ci sia più nulla da fare e che dopo ben 17 anni di matrimonio siano destinati a lasciarsi.

lunedì 21 novembre 2011

Sneijder ko, Ranieri polemico; Mazzarri: "Niente paura, siamo una big"; Van Basten: "Non c'è gara tra Milan e Barça"; Ibra: "Nel 2006 fu dura lasciare la Juve"

MILANO
Nell'Inter che martedì sera affronterà in Champions League il Trabzonspor mancherà Sneijder, che per uno stiramento al retto femorale dovrà stare fuori almeno altri venti giorni.

Claudio Ranieri, nella conferenza stampa pre-gara, ha detto la sua in merito: "Aveva accusato un problemino al polpaccio ma voleva giocare in nazionale. Se ci fosse un grosso indennizzo ai club per gli infortuni patiti con le selezioni dei vari Paesi, i medici ci penserebbero bene prima di rischiare con un calciatore non in condizione. Ma per adesso la linea è questa e va accettata".

L'allenatore dell'Inter si è poi concentrato sulla partita: "Penso che il Trabzonspor scenderà in campo determinato, ma noi vogliamo chiudere subito il discorso qualificazione. Quando sono arrivato bisognava riprendere in mano la situazione. I ragazzi a Mosca hanno fatto uno sforzo enorme. Affrontiamo una squadra che sa giocare a calcio, compatta e sostenuta dal pubblico, capace di battere in rimonta il Lille con cui stava perdendo. So che sarà difficile, ma vogliamo chiudere il girone per affrontare il Cska Mosca senza pensieri".

Parentesi su Coutinho e Alvarez: "Mi hanno ben impressionato, ora devo vedere come hanno recuperato. Io aspetto sempre l'ultimo momento, per radunare le sensazioni e le idee sulla formazione".

Chiusura su Milito: "Può dare tanto, è un campione, lo tengo nella massima considerazione, può dare esperienza, può essere determinante in qualsiasi momento".
 
NAPOLI
Walter Mazzarri non guarda al match di martedì contro il Manchester City con particolare apprensione: "Ormai siamo abituati che tutte le squadre che vengono qua hanno due risultati su tre. Per noi è motivo di orgoglio perché siamo considerati. Siamo coscienti di aver fatto, soprattutto nell'ultima partita, una grande gara dove ci è mancata un po' di fortuna. Dobbiamo fare qualcosa in più. Il Manchester City ha dei valori tecnici assoluti, sono al top del calcio mondiale. Al di là delle individualità, che sono sempre importanti, credo che sia il gioco della squadra a dover fare la differenza. Ognuno deve fare bene il suo compito. Noi confidiamo di fare bene il nostro gioco e una prestazione all'altezza. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo contro la Lazio. Abbiamo una squadra con valori tecnici da big del calcio mondiale".

La squadra di Mancini fa paura: "Non dimentichiamoci che loro hanno fatto 6 gol allo United e hanno passeggiato contro il Newcastle due giorni fa. Se riusciamo a ottimizzare tutto e stare attenti a tutto, possiamo fare male al Manchester City. Io credo che quando una squadra capita in un girone come questo, dipende molto da come ne esce. Arrivare ad affrontare il City in questa situazione era straordinario pensarlo. Ci siamo riusciti, quello che verrà di più per noi sarà oro. I valori, anche considerando gli ingaggi, sono improponibili".

Il San Paolo sarà decisivo: "Un appello ai tifosi? Loro sono sempre caldi e ci sostengono sempre, però vorrei che i giocatori venissero incitati sempre, anche quando sbagliano; i fischi casomai si fanno a partita finita. Lo zero a zero? Noi i calcoli non li facciamo, cerchiamo sempre di avere la palla e recuperarla il prima possibile quando ce l'hanno gli altri; questo però non vuol dire perdere gli equilibri come successo ad esempio contro il Parma".
21 novembre 2011
 
BARCELLONA
Marco Van Basten si veste di blaugrana e "tradisce" il Milan in un'intervista al "Mundo Deportivo" a poche ore dall'atteso match di Champions League a San Siro.

"Si tratta di una partita di grande prestigio per la storia di entrambi i club, però non sarà decisiva come un quarto, una semifinale o una finale di Champions. E' più facile che il Milan superi il Barça in un match come questo che in uno ad eliminazione. Oggi il Barcellona è molto superiore al Milan. Teoricamente non c'è partita, ma nel calcio niente è mai deciso".

Il Cigno di Utrecht poi non si sbilancia su un ipotetico confronto tra il Milan di Sacchi e la squadra di Guardiola: "Mi piacerebbe giocare col mio Milan contro il Barcellona di oggi, sarebbe una bella partita. Loro forse sono più forti a livello di collettivo, il mio Milan aveva delle maggiori individualità".
21 novembre 2011
 
MILANO
Zlatan Ibrahimovic, intervistato dal sito Uefa.com, tesse le lodi del Milan e confessa di aver sofferto quando nel 2006 lasciò la Juventus, in pieno scandalo Calciopoli, per accasarsi nei rivali dell'Inter.

"Penso che il Milan sia il miglior club in cui abbia mai giocato. Mi sono sentito a casa fin dal primo giorno e tutti mi hanno accolto a braccia aperte. Milano è la mia seconda casa dopo Malmo, dove sono nato e ho vissuto per molti anni".

"Alcuni pensavano che un trasferimento del genere fosse impossibile, ma io ero già passato dalla Juventus all'Inter e quello era stato un addio ancora più difficile. Il passato e il futuro ora non mi interessano. Cerco solo di fare del mio meglio per raggiungere i miei obiettivi e quelli del club che rappresento".

I rossoneri affronteranno il Barcellona in Champions: "Giocheremo contro la squadra più forte del mondo, senza dubbio. Lo era anche quando me ne sono andato, e lo sapevo, ma è stato meglio per tutti. Visti i risultati di entrambe le squadre, è stata la soluzione migliore".
21 novembre 2011

I CITTADINI EUROPEI SARANNO GLI UNICI A PAGARE I COSTI DELLA CRISI


Dopo le elezioni in Spagna che hanno visto la vittoria del candidato conservatore Rajoy, sostenuto dal duopolio Germania e Francia, si può tirare un primo bilancio della crisi economica e politica in cui è sprofondata l'Unione Europea.
Come è noto la crisi finanziaria è iniziata negli Stati Uniti ed è stata la diretta conseguenza di un lungo periodo di deregolamentazione ed euforia degli operatori finanziari, che con il sostegno dei governi e dei politici hanno sfruttato le ampie concessioni per allagare i mercati di strumenti finanziari tossici e titoli derivati spazzatura.
In tutto questo marasma di collusioni e connivenze fra politici e banchieri, l'Europa non è stata di certo a guardare e ha distrutto il tessuto sociale delle piccole banche regionali e delle casse di risparmio per favorire i grandi gruppi bancari, che secondo le intenzioni dei legislatori dovevano e potevano competere meglio nel ricco mercato dei prodotti finanziari.
Paradossalmente con gli accordi bancari europei di Basilea le istituzioni che avevano il compito di regolamentare i mercati e gli operatori finanziari mettevano norme più severe per la concessione dei prestiti alle imprese e ai privati, mentre nulla veniva vietato negli investimenti finanziari, invitando quasi apertamente le banche ad abbandonare il sostegno all'economia reale per spostare le attività sul mercato globalizzato dei capitali, dove era molto più semplice fare profitti facili.
Quando è scoppiata la crisi finanziaria negli Stati Uniti, l'Unione Europea e le banche europee sono rimaste a guardare, assicurando tutti che avevano capitali sufficienti per superare indenni la crisi e riempendo le casse di titoli di stato di tutti gli stati europei, che avevano tassi stranamente bassi e sicuri e non tenevano conto dello stato di mantenimento dei conti pubblici delle varie nazioni, soprattutto quelli che si riferivano ai debiti sovrani degli stati PIIGS.
Non appena le grandi banche di investimento americane puntarono dritte ai titoli di stato della Grecia, sapendo già che i conti pubblici greci erano disastrati, i tecnocrati dell'Unione Europea continuarono a non fare nulla tranne consigliare alle grandi banche, tedesche e francesi in particolare, di disfarsi proprio dei titoli di stato greci prima che subissero forti deprezzamenti, alimentando ancora di più la speculazione finanziaria.
Le perdite subite dalle banche europee vennero rimarginate con abbondanti dosi di denaro pubblico, e i banchieri francesi e tedeschi impauriti dalla preoccupante situazione di stallo dell'attività finanziaria e dalla recessione causata dal mancato sostegno all'economia reale, cominciarono a vendere anche i titoli di debito degli altri stati PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna), perchè sapevano già che nessuno stato poteva arginare i propri buchi di bilancio grazie all'aiuto della banca centrale BCE, che i fondatori dell'Unione Europea avevano voluto che fosse una banca privata, autonoma e indipendente dalle istituzioni pubbliche europee.
A ben vedere quindi i veri responsabili di questa recessione diffusa nell'Unione Europea hanno dei nomi ben precisi: gli incompetenti fondatori dell'Unione Europea e della moneta unica euro (Kohl per la Germania, Chirac per la Francia e Prodi per l'Italia), i banchieri politicizzati che hanno deregolamentato le finanza e consentito alle banche di concentrare le proprie attività sulle operazioni finanziarie (per l'Italia Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini e Mario Draghi), i tecnocrati dell'Unione Europea (Barroso, Van Rompuy e Olli Rehn), i politici che hanno allargato a dismisura il debito pubblico dopo l'ingresso nella moneta unica euro (per l'Italia i governi Berlusconi hanno avuto questo triste primato).
Eppure, guarda caso, nessuno parla mai di risolvere il problema a monte, tramite una revisione dei trattati europei, la regolamentazione finanziaria, la lotta alla corruzione politica, il ripristino della sovranità democratica e l'uscita dalla fallimentare tecnocrazia europea mentre sono gli stessi compari dei fondatori dell'Unione Europea e dei banchieri europei (Monti per l'Italia, Papademos per la Grecia, Rajoy per la Spagna) che si assumeranno il delicato compito di ribaltare totalmente i costi della crisi sui cittadini europei, che se hanno una colpa è quella di non capire mai come funzionano veramente le cose nei palazzi del potere.

Cellulite in agguato per Pippa.

Il fidanzato Alex Loudon se la tiene stretta nonostante i difetti

Pippa Middleton, pippa, sexy, gossip, vip, foto, cellulite, news, notizie, Nemmeno l’incontro di pugilato ha spento i bollenti spiriti di Pippa Middleton e Alex Loudon, pizzicati mentre si scambiavano un bacio appassionato per le strade di Londra. Incuranti dei passanti, la sorella di Kate e il fidanzato si mostrano sempre più uniti. Peccato che i fotografi non perdano occasione per trovare un difetto anche alla “regina del fondoschiena perfetto”, immortalando un filo di cellulite.

Gambe allo scoperto e gonna troppo corta hanno giocato un brutto scherzo a Pippa Middleton, proprio quando credeva di essere al sicuro su un taxi. Invece del suo lato b, i fotografi hanno immortalato le sue cosce, dove risalta quella buccia d’arancia tanto odiata dalle donne. Ma il difettuccio non preoccupa il fidanzato Alex Loudin, che si tiene stretta la sua Pippa nonostante gli inestetismi.
Le immagini che ritraevano una vistosa macchia scura sul retro di una gamba di Pippa avevano già fatto gridare allo scandalo i puristi delle curve. Ma vedere colei che è stata eletta a modello per un didietro da dieci lode colpita dalla cellulite è davvero troppo anche per i fan della bella sorellina Middleton.
Pippa Middleton, pippa, sexy, gossip, vip, foto, cellulite, news, notizie, Ad Alex Loudon invece non importa. Per l’ex giocatore di cricket prestato alla finanza, le forme di Pippa sono sempre attraenti, tanto da tenersele strette e scaldarle con un lungo e dolce baci in attesa di tornare a casa. Dopo mesi di attesa, i paparazzi hanno immortalato i due fidanzatini in atteggiamenti inequivocabili. Archiviati quindi i dubbi su una possibile rottura, dopo che Pippa era stata fotografata in compagnia del suo amico e socio in affari George Percy. E c’è già chi scommette che il prossimo anno toccherà a Pippa ed Alex andare all’altare.