(ANSA) - ROMA, 28 NOV - La percentuale di ossigeno nel nucleo terrestre è molto più bassa di quanto si credesse. Secondo una nuova ricerca realizzata da un gruppo di ricercatori guidati dalla Carnegie Institution di Washington e pubblicata su Nature la quantità di ossigeno non supererebbe il 2.5%, contro il 10% stimato precedentemente. Un nucleo povero di ossigeno avrebbe importanti implicazioni per le attuali teorie di formazione del pianeta e sulla formazione del campo magnetico.
lunedì 28 novembre 2011
Lega sancisce il divorzio dal Pdl
Lunedì, 28 novembre 2011 - 13:07:55
La Lega Nord scende in piazza contro il governo Monti e a difesa dei popoli padani. La notizia è ancora riservatissima, ma - secondo quanto Affaritaliani.it può anticipare - il Carroccio sta organizzando una manifestazione a Milano per una domenica di gennaio, quasi sicuramente il 15 (ma la data è ancora da confermare ufficialmente). Il movimento guidato da Umberto Bossi cerca così di capitalizzare al massimo la decisione di essere l'unica forza di opposizione in Parlamento.
Il ritorno in piazza segna un ulteriore distacco dal Popolo della Libertà e da Silvio Berlusconi, tanto che è sempre più forte la tentazione della Lega di correre da sola alle prossime elezioni amministrative della primavera 2012. I temi della manifestazione di metà gennaio, oltre al no all'esecutivo di larghe intese, saranno la difesa delle pensioni e l'accusa a Monti e ai partiti che sostengono il premier di aumentare le tasse. Per questo Bossi ha deciso di attendere gennaio, quando i provvedimenti del governo saranno già ben noti ed effettivi. Torna così prepotentemente lo slogan 'Roma ladrona'.
BERLUSCONI INSISTE: L'ALLEANZA CON LA LEGA NON E' FINITA
L'alleanza tra Pdl e Lega Nord non è finita. Parola dell'ex premier Silvio Berlusconi che lasciando il palazzo di giustizia di Milano ha risposto "non credo proprio" alla domanda se l'alleanza con il Carroccio sia ormai archiviata. Berlusconi ha anche chiarito che è in programma un faccia a faccia tra lui e Bossi, specificando che "l'appuntamento è questa settimana".
"Dipende che atteggiamenti avrà in Parlamento il partito di Berlusconi". Francesco Speroni, capodelegazione della Lega Nord all'Europarlamento, interpellato da Affaritaliani.it, risponde così all'ex premier che ha detto, nuovamente, che l'alleanza Pdl-Carroccio non è finita. E' vero che Bossi incontrerà Berlusconi in settimana? "Non lo so. Bisogna chiederlo a Bossi", taglia corto l'esponente leghista.
PDL-LEGA, MARONI: BERLUSCONI SBAGLIA, DECIDEREMO CASO PER CASO
Per Roberto Maroni l'alleanza "formale" con il Pdl "è finita" e non vi sono "automatismi" in vista delle Amministrative di primavera, ma si decidera' "caso per caso". Silvio Berlusconi dice che l'alleanza con la Lega e' "solida" e che andrete insieme alle Amministrative? "No non e' cosi', si decidera' caso per caso, come abbiamo sempre fatto, per altro", ha risposto l'ex ministro dell'Interno, a margine della consegna di un immobile confiscato alla criminalita' organizzata, in comune a Varese. "L'alleanza formale è finita - ha spiegato - col passaggio della Lega all'opposizione di questo governo e di questa maggioranza di cui il Pdl fa parte, assieme al Pd e all'Udc". "E' una presa d'atto - ha insistito - la Lega è all'opposizione, il Pdl è nella maggioranza; è una presa d'atto che la maggioranza non c'è più". Per Maroni i partiti che sostengono il governo Monti sono "la nuova triplice". L'esponente leghista ha affermato che, a suo avviso, la triplice "non è più Cgil-Cisl e Uil, ma Pd, Pdl e Udc".
'LA PADANIA' ALL'ATTACCO: MONTI CI SEI O CI FAI?
Nuovo affondo de la Padania contro il governo. 'Monti, ci sei o ci fai?', titola in prima il quotidiano del Carroccio che avverte: 'Quindici giorni fa avevano detto che bisognava cambiare in fretta, per questo Napolitano ha imposto il governo dei 'miracoli'. Ma dopo due settimane delle misure anticrisi ancora nulla'. E ancora: 'L'esecutivo dei banchieri però non ha fretta e lascia 'lavorare' i mercati: il consenso del popolo su misure 'impressionanti' è possibile solo col Paese sull'orlo del baratro'.
Federer il più grande
Numeri. Grazie all'emozionante 63 67 63 su Tsonga (che ha sperato nella rimonta come ai quarti di Wimbledon quando vinse dopo essere stato sotto due set a zero), Roger Federer è il primo uomo al mondo a vincere sei volte il Masters. Più anziano trionfatore di sempre (30 anni compiuti lo scorso 8 agosto) nelle finali tra i maestri del tennis. Mai nessuno come lui, Ivan Lendl e Pete Sampras sono stati superati. E ancora. E' il 70° titolo in 100 finali disputate. Le statistiche riportano anche che si tratta della vittoria numero 807 in carriera.
La reazione dopo quell'Open Usa contro Nole. Roger è tornato imbattibile dopo la dura sconfitta nelle semifinali di Us Open contro Djokovic (due match point consecutivi falliti sul proprio servizio nel quinto set): da lì in poi sono arrivati i trionfi di Basilea, Parigi Bercy (Master 1000) e questo Master 8. Il mondo celebra un mito e se lo coccola.
'Si ritiri il più tardi possibile', si augurano tutti. Ma proprio tutti. Non solo i suoi tifosi, pure quelli di Nole, Nadal, Murray e chi più ne ha più ne metta. Perchè Federer è classe in campo e fuori: delicato con la racchetta, come nei gesti e nelle parole. L'ultimo trionfo lo riporta al terzo posto del ranking Atp: non è più il numero uno da tempo. Scavalcato da Rafa prima e da un Nole in versione cannibale poi. Persino l'alterno Murray aveva messo il naso davanti nelle ultime settimane.
Numero uno indoor. La realtà tennistica è chiara se la si vuol vedere in modo sereno: il fenomeno di Basilea se sta bene è ancora assolutamente ingiocabile nelle condizioni 'autunnali'. Ossia indoor. Lì il suo suo tennis resta inarrivabile: il servizio fa male, i colpi dal fondo sono profondi e quando serve (spesso) Roger conquista la rete senza lasciare scampo agli avversari. Il tutto in condizioni di match da due set su tre.
II presente - I problemi negli Slam e nei Master 1000. Cambia decisamente la musica negli Slam (quest'anno per la prima volta dal 2003 non ne ha vinto neanche uno) o nei vari Master 1000 su cemento e terra. Soprattutto nell'ambito di una stagione fitta di tornei e stress: a trent'anni è umanissimo che non abbia più la tenuta di un tempo sulla distanza. Sottolineando comunque il fatto che in questo 2011 lo si è visto arrivare due volte in semifinale degli Slam (Australia e NY, sempre contro Djokovic), in finale di Roland Garros (battuto proprio Nole in semifinale e poi onorevole sconfitta contro un Nadal in forma splendente) e solo a Wimbledon ha deluso le attese (seconda eliminazione consecutiva ai quarti nel giardino di casa sua).
Il 2012 - Ancora (almeno) uno Slam e le Olimpiadi a Wimbledon. Pensare a un Federer capace di vincere ancora almeno uno dei quattro grandi tornei è tutt'altro che una chimera, anche perchè è tutto da dimostrare che il Djokovic 2012 sarà intoccabile come quello visto da gennaio a settembre di quest'anno. Roger comunque tra le righe nel dopo-Master ha indicato qualche obiettivo per la stagione che verrà: "Spero di venire a Londra per tre volte l’anno prossimo". Traduzione: riprendersi Wimbledon (vinto sei volte), conquistare l'ennesimo pass finale tra i primi 8 del mondo (ovviamente anche qualcosa di più) e, soprattutto, vincere le Olimpiadi 2012. Che guarda caso si giocheranno sull'erba del Centre Court poche settimane dopo la fine di Wimbledon. Gli avversari sono avvisati...
La reazione dopo quell'Open Usa contro Nole. Roger è tornato imbattibile dopo la dura sconfitta nelle semifinali di Us Open contro Djokovic (due match point consecutivi falliti sul proprio servizio nel quinto set): da lì in poi sono arrivati i trionfi di Basilea, Parigi Bercy (Master 1000) e questo Master 8. Il mondo celebra un mito e se lo coccola.
'Si ritiri il più tardi possibile', si augurano tutti. Ma proprio tutti. Non solo i suoi tifosi, pure quelli di Nole, Nadal, Murray e chi più ne ha più ne metta. Perchè Federer è classe in campo e fuori: delicato con la racchetta, come nei gesti e nelle parole. L'ultimo trionfo lo riporta al terzo posto del ranking Atp: non è più il numero uno da tempo. Scavalcato da Rafa prima e da un Nole in versione cannibale poi. Persino l'alterno Murray aveva messo il naso davanti nelle ultime settimane.
Numero uno indoor. La realtà tennistica è chiara se la si vuol vedere in modo sereno: il fenomeno di Basilea se sta bene è ancora assolutamente ingiocabile nelle condizioni 'autunnali'. Ossia indoor. Lì il suo suo tennis resta inarrivabile: il servizio fa male, i colpi dal fondo sono profondi e quando serve (spesso) Roger conquista la rete senza lasciare scampo agli avversari. Il tutto in condizioni di match da due set su tre.
II presente - I problemi negli Slam e nei Master 1000. Cambia decisamente la musica negli Slam (quest'anno per la prima volta dal 2003 non ne ha vinto neanche uno) o nei vari Master 1000 su cemento e terra. Soprattutto nell'ambito di una stagione fitta di tornei e stress: a trent'anni è umanissimo che non abbia più la tenuta di un tempo sulla distanza. Sottolineando comunque il fatto che in questo 2011 lo si è visto arrivare due volte in semifinale degli Slam (Australia e NY, sempre contro Djokovic), in finale di Roland Garros (battuto proprio Nole in semifinale e poi onorevole sconfitta contro un Nadal in forma splendente) e solo a Wimbledon ha deluso le attese (seconda eliminazione consecutiva ai quarti nel giardino di casa sua).
Il 2012 - Ancora (almeno) uno Slam e le Olimpiadi a Wimbledon. Pensare a un Federer capace di vincere ancora almeno uno dei quattro grandi tornei è tutt'altro che una chimera, anche perchè è tutto da dimostrare che il Djokovic 2012 sarà intoccabile come quello visto da gennaio a settembre di quest'anno. Roger comunque tra le righe nel dopo-Master ha indicato qualche obiettivo per la stagione che verrà: "Spero di venire a Londra per tre volte l’anno prossimo". Traduzione: riprendersi Wimbledon (vinto sei volte), conquistare l'ennesimo pass finale tra i primi 8 del mondo (ovviamente anche qualcosa di più) e, soprattutto, vincere le Olimpiadi 2012. Che guarda caso si giocheranno sull'erba del Centre Court poche settimane dopo la fine di Wimbledon. Gli avversari sono avvisati...
Mr Ricola suicida per vergogna
Una vergogna che non riusciva più a sopportare. Soprattutto nella sua Laufental, un piccolo paese del nord-est della Svizzera dove viveva da una vita. E così Adrian Kohler , amministratore delegato della Ricola, deus ex machina della nota azienda rossocrociata delle caramelle e delle tisane alle erbe balsamiche, sì è tolto la vita a soli 53 anni.
La notizia è stata diffusa ieri dal Sonntagszeitung, giornale elvetico che ha citato un comunicato della stessa Ricola.
Kohler, per 25 anni a servizio dell'azienda svizzera, si sarebbe tolto la vita perché scoperto autore di malversazioni. Troppa dunque la vergogna, anche per aver tradito la fiducia della famiglia Richterich, proprietaria dell'impresa, di cui da tempo godeva.
"Nella sua Laufental, non sarebbe più riuscito a vivere tranquillamente" ha raccontato un dipendente del gruppo elvetico che conosceva Kohler. Ricola aveva dato pieni poteri al manager, che si occupava di gestire le finanze, in un sistema di fatturazioni in cui non esisteva un vero e proprio controllo interno.
Sembra che Kohler avesse praticamente carta bianca su certe operazioni contabili e potesse agire da solo, senza chiedere il permesso a nessuno. Stando a quanto si è potuto apprendere, la somma sottratta non era considerevole. Si parla di poche centinaia di migliaia di franchi a fronte di un fatturato annuale che si aggira intorno ai 300 milioni di franchi.
Iscriviti a:
Post (Atom)