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domenica 4 dicembre 2011

Serie A: Juve, ennesima vittoria

JUVENTUS-CESENA è soprattutto la partita della sfiga di Del Piero. Il "decano" della Juventus, per una volta, entra in campo con un'abbondante mezz'ora da giocare, si presenta con un colpo di tacco, un'azione in cui non viene servito da Vidal e uno splendido affondo, poi deve uscire per un tremendo impatto con Marco Rossi'. Al 63', con l'arcata sopraccigliare sinistra, urta il tacchetto della scarpa di Marco Rossi, si taglia malamente (riceverà 8 punti di sutura e Tac alla Clinica Fornaca con notte in osservazione) e deve lasciare il campo al 63'. Dopo appena 8'. Se non è sfiga questa... Ma anche il cesenate Antonioli non scherza, quanto a jella, vittima di un'espulsione avventata che contribuirà a chiudere l'incontro.
Ma nella ripresa la musica cambia: dop 5' Vucinic e Pepe scaldano i guanti di Antonioli, poi Conte getta nella mischia Quagliarella e Del Piero (Vucinic zoppica) e arrivano i pericoli veri. Ma Pinturicchio, come detto, deve uscire (per Giaccherini) e la manovra ne risente un po'. Al 65' improvvisa conclusione di Martinho, e Buffon c'è, poi torna in sella la Juventus e lo fa con Marchisio, che affianca Matri tra i capocannonieri della Vecchia Signora in questa stagione: bello il sinistro dalla linea dell'area, Antonioli non può nulla.

Sbloccato il risultato, si fa notare anche l'ex di turno Giaccherini, che dopo aver dribblato Rossi serve Pepe ma il bomber toppa. E all'83' lo stesso Giaccherini è protagonista involontario di uno svarione del direttore di gara Doveri di Roma: Lichtsteiner lancia lungo Giaccherini, Antonioli esce di pugno, respinge nettamente prima che arrivi lo juventino poi i due si scontrano. Non sarebbe né fallo dell'attaccante né fallo del portiere, ma per Doveri è rigore ed espulsione.

Il Cesena ha già esaurito i cambi, quindi tra i pali va un uomo di movimento, Rodriguez, che sul rigore battuto da Vidal non può proprio niente.

Il risultato, per quanto si è visto, è giusto, ma la modalità con cui è maturato penalizza troppo il Cesena. L'incontro finisce con un po' di comprensibile nervosismo di Arrigoni e dei suoi, e con l'esultanza della Juventus sotto la curva del suo stadio. I tre punti sono arrivati, la testa del campionato  è confermata  ma la giornata è stata decisamente marcata dalla sfiga. E dall'erroraccio di Doveri.

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