Juventus, Agnelli: "Vogliamo un tavolo di riforma"
La redazione di Tuttomercatoweb.com segue per voi la conferenza stampa del presidente della Juventus Andrea Agnelli dal Media Center di Vinovo.
- GOVERNO - "Questa mattina il presidente del CONI Petrucci ha tenuto una conferenza stampa, pur non citando la Juventus, è stato chiaro il riferimento alla nostra società. Petrucci ha parlato di doping legale. Ha fatto giuste riflessioni sul momento del Paese, oggi si è insediato il nuovo governo e tutta la Juventus e io personalmente facciamo un augurio al professor Monti e ai ministri. La cosa più opportuna oggi come oggi è che ognuno faccia il proprio mestiere, io faccio con onore il presidente della Juventus.
- ARMONIA NEL CALCIO - "Petrucci ha chiesto più armonia e serenità nel mondo del calcio. Credo sia giusto che ogni volta che l'Istituzione lancia un appello cogliere lo stesso appello.
La Juventus ha sempre rispettato tutte le regole e continuerà a farlo. Tanti episodi dal maggio 2010 ad oggi e non facciamo di tutta erba un fascio.
- TEMPI DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA - "Il nostro esposto del 2010 diventa lettera morta dopo quattordici mesi. Un maxiprocesso come quello del 2006 ha avuto corso in quattro mesi, per avere risposta ad un esposto di poche pagine invece c'è stato da attendere otto mesi.
"La Juventus rimane sempre fiduciosa nella giustizia sportiva", afferma il presidente Agnelli.
Il massimo dirigente bianconero ora passa a prendere in esame, e leggere, la relazione del procuratore Palazzi del 2011, nella quale cita a più riprese l'Inter.
- FIDUCIA - "A me piace ricordare che la Juventus ha sempre avuto fiducia nell'ordinamento sportivo, solo quando il Consiglio Federale si è dichiarato incompetente, la società ha impugnato ogni mezzo per difendere le proprie ragioni"
"Accolgo il richiamo al rispetto delle regole del presidente Petrucci, ma regole che devono essere uguali per tutti".
- CLIMA BOLLENTE - "Il clima è estremamente riscaldato, ma è giusto capire perché la Juventus ha voluto seguire un determinato percorso. Petrucci ha chiesto di fare a tutti un passo indietro, ma voglio altresì ricordare come molte situazioni legislative di giustizia sportiva sono ferme. Il mondo dello sport deve confluire ad un tavolo per una auspicata crescita".
- LEGGI PER IL CALCIO - "Il mondo del calcio ad alto livello è anche business e deve avere leggi certe per essere governato"
"E' sempre doveroso, nei procedimenti giudiziari, attendere il terzo grado di giudizio".
- RICHIESTA DANNI - Richiesta di danni di 440 milioni di euro, un passo indietro? "Ci sono dei problemi aperti, siamo molto sereni, c'è necessità di un tavolo aperto, la cui agenda la dovrà fissare il presidente Petrucci. Della Valle nei mesi scorsi chiese un tavolo generico, senza stabilire i ruoli. Ora Petrucci ha fatto un appello al sistema dello sport italiano, appello condivisibile. Lavorare tutti assieme per il futuro dello sport italiano è doveroso, se convocasse questo tavolo, personalmente sarei pronto a partire questa sera stessa per sedermi e parlarne".
Qualora l'appello non venisse accolto dall'Inter? "Io valuto solo i fatti"
- MOGGI E GIRAUDO - "Abbiamo sempre riconosciuto le responsabilità della gestione, Moggi e Giraudo hanno due procedimenti aperte, serve sempre aspettare tre gradi di giudizio, poi valuteremo".
- TAVOLO - Il presidente Andrea Agnelli chiude ribadendo il concetto principale della conferenza: "Aspettiamo un tavolo di lavoro, sarà Petrucci a dettare l'agenda".
- GOVERNO - "Questa mattina il presidente del CONI Petrucci ha tenuto una conferenza stampa, pur non citando la Juventus, è stato chiaro il riferimento alla nostra società. Petrucci ha parlato di doping legale. Ha fatto giuste riflessioni sul momento del Paese, oggi si è insediato il nuovo governo e tutta la Juventus e io personalmente facciamo un augurio al professor Monti e ai ministri. La cosa più opportuna oggi come oggi è che ognuno faccia il proprio mestiere, io faccio con onore il presidente della Juventus.
- ARMONIA NEL CALCIO - "Petrucci ha chiesto più armonia e serenità nel mondo del calcio. Credo sia giusto che ogni volta che l'Istituzione lancia un appello cogliere lo stesso appello.
La Juventus ha sempre rispettato tutte le regole e continuerà a farlo. Tanti episodi dal maggio 2010 ad oggi e non facciamo di tutta erba un fascio.
- TEMPI DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA - "Il nostro esposto del 2010 diventa lettera morta dopo quattordici mesi. Un maxiprocesso come quello del 2006 ha avuto corso in quattro mesi, per avere risposta ad un esposto di poche pagine invece c'è stato da attendere otto mesi.
"La Juventus rimane sempre fiduciosa nella giustizia sportiva", afferma il presidente Agnelli.
Il massimo dirigente bianconero ora passa a prendere in esame, e leggere, la relazione del procuratore Palazzi del 2011, nella quale cita a più riprese l'Inter.
- FIDUCIA - "A me piace ricordare che la Juventus ha sempre avuto fiducia nell'ordinamento sportivo, solo quando il Consiglio Federale si è dichiarato incompetente, la società ha impugnato ogni mezzo per difendere le proprie ragioni"
"Accolgo il richiamo al rispetto delle regole del presidente Petrucci, ma regole che devono essere uguali per tutti".
- CLIMA BOLLENTE - "Il clima è estremamente riscaldato, ma è giusto capire perché la Juventus ha voluto seguire un determinato percorso. Petrucci ha chiesto di fare a tutti un passo indietro, ma voglio altresì ricordare come molte situazioni legislative di giustizia sportiva sono ferme. Il mondo dello sport deve confluire ad un tavolo per una auspicata crescita".
- LEGGI PER IL CALCIO - "Il mondo del calcio ad alto livello è anche business e deve avere leggi certe per essere governato"
"E' sempre doveroso, nei procedimenti giudiziari, attendere il terzo grado di giudizio".
- RICHIESTA DANNI - Richiesta di danni di 440 milioni di euro, un passo indietro? "Ci sono dei problemi aperti, siamo molto sereni, c'è necessità di un tavolo aperto, la cui agenda la dovrà fissare il presidente Petrucci. Della Valle nei mesi scorsi chiese un tavolo generico, senza stabilire i ruoli. Ora Petrucci ha fatto un appello al sistema dello sport italiano, appello condivisibile. Lavorare tutti assieme per il futuro dello sport italiano è doveroso, se convocasse questo tavolo, personalmente sarei pronto a partire questa sera stessa per sedermi e parlarne".
Qualora l'appello non venisse accolto dall'Inter? "Io valuto solo i fatti"
- MOGGI E GIRAUDO - "Abbiamo sempre riconosciuto le responsabilità della gestione, Moggi e Giraudo hanno due procedimenti aperte, serve sempre aspettare tre gradi di giudizio, poi valuteremo".
- TAVOLO - Il presidente Andrea Agnelli chiude ribadendo il concetto principale della conferenza: "Aspettiamo un tavolo di lavoro, sarà Petrucci a dettare l'agenda".
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