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martedì 15 novembre 2011

Allarme mondo agricolo

Governo: Allarme mondo agricolo, guai senza ministero

 Nel nuovo esecutivo dovrà esserci un posto per il ministro delle Politiche agricole, guai se il dicastero del settore primario venisse depennato dal governo Monti: è in piena fibrillazione il mondo agricolo a fronte di voci che tratteggiano un esecutivo del premier incaricato nel quale potrebbe non figurare il responsabile dello storico ministero di via Venti Settembre, istituito già all'epoca di Cavour. Un ministero "salvato" anche dalla scure della Riforma Bassanini che tagliava a 12 il numero dei dicasteri. L'allarme ha spinto le quattro maggiori organizzazioni agricole a una nota congiunta nella quale levano gli scudi."Il mondo agricolo non può fare a meno del suo ministro, ancor più in questo momento in cui è indispensabile una voce forte e autorevole a Bruxelles, dove è in atto una riforma epocale della politica agricola comune" scrivono Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri facendo presente che "la Pac vale per l'Italia 5,5 miliardi di euro; il Made in Italy agroalimentare, tanto apprezzato all'estero e ambasciatore del nostro Paese nel mondo, ha le sue fondamenta in un'agricoltura forte e competitiva. Indebolire il settore primario in questo momento sarebbe davvero dannoso".

La missiva segue di poche ore quella dei presidente delle Commissioni agricoltura di Senato e Camera, rispettivamente Paolo Scarpa Bonazza Buora e Paolo Russo. "L'Italia ha la seconda agricoltura d'Europa e deve contare adeguatamente" affermano bocciando l'ipotesi di "un sottosegretario o un altro ministro" a raccogliere le deleghe agricole, soprattutto "in questa fase storica estremamente difficile in cui si decideranno la nuova politica agricola comune e la politica comune della pesca" sottolineano. Anche il ministro uscente Saverio Romano difende a spada tratta la centralità del responsabile, dicendosi pronto "ad opporsi in Parlamento", se dovesse prevalere l'intenzione di non nominare nel prossimo governo il ministro dell'agricoltura. "Spero proprio che non accada - ha detto Romano - in quanto una legge soppressiva del ministero lo deve fare il Parlamento, non si può fare con un atto amministrativo".

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